TRA IL DIRE E IL FARE - NOTIZIARIO N. 14 DELL'ARCHIVIO PIACENTINI
19-04-2017
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L'EDITORIALE -  Il progetto dell’Archivio per il 2020 - Medardo Chiapponi

A ben vedere, c’erano tutte le premesse per fare del 2015 un anno cruciale per l’Archivio Osvaldo Piacentini. Ricorreva il trentesimo anniversario dalla morte di Osvaldo e il 31 dicembre 2015 era la scadenza fissata nello statuto per l’estinzione della nostra Associazione “salvo proroga deliberata dall’Assemblea degli Associati”. Abbiamo ritenuto che questa scadenza dovesse costituire l’occasione per un bilancio e per una riflessione riguardo al prolungamento della vita dell’Archivio che andasse oltre gli obblighi istituzionali.
Il bilancio doveva essere fatto rispetto ai due compiti principali assegnati all’Archivio stesso nel momento della sua costituzione, ossia:
1.    preservare, raccogliere, custodire e ordinare gli scritti e la documentazione di Osvaldo Piacentini, curandone la catalogazione e archiviazione e favorendone lo studio e/o la pubblicazione;
2.    promuovere studi di urbanistica, politica, storia e teologia e l’approfondimento degli argomenti che attrassero l’interesse professionale e spirituale di Osvaldo Piacentini.
Per ciò che attiene al primo compito, molto era stato fatto per “preservare, raccogliere, custodire e ordinare” ed era in corso un dialogo con la Biblioteca comunale Panizzi di Reggio Emilia, e in particolare con il suo Direttore Giordano Gasparini, per individuare le modalità più idonee a garantire un’effettiva fruibilità del prezioso patrimonio archivistico raccolto e ordinato.
Con riferimento al secondo compito, l’Archivio aveva saputo diventare, per buona parte del suo percorso, un punto di riferimento a livello nazionale qualificandosi come uno dei luoghi, ancor oggi rari, capaci di ospitare e promuovere uno scambio di idee culturalmente elevato e, al tempo stesso, ancorato alla realtà. Ciò era avvenuto grazie all’organizzazione di incontri e a pubblicazioni sia della sezione professionale, sia di quella civile e uno strumento fondamentale in questo senso era stato il Notiziario, diretto e animato da Ugo Baldini.
Negli ultimi tempi però le difficoltà finanziarie di tutti i soci, istituzionali e individuali, e l’impegno aggiuntivo richiesto a ciascuno nel difficile frangente socio-economico avevano portato a una rarefazione delle attività di animazione culturale dell’Archivio e a una pausa nella pubblicazione del Notiziario.
È facile dunque comprendere come la decisione di proseguire l’attività dell’Archivio non fosse un passaggio scontato ma richiedesse un impegno rinnovato e il più esteso possibile. La risposta a questa richiesta di disponibilità è stata ampia, generosa e non priva di un nuovo entusiasmo.
A partire da febbraio si sono succedute assemblee, incontri informali e invio di testimonianze, suggerimenti e proposte che ci hanno confermato l’opportunità di intraprendere l’impegnativa strada del rilancio della presenza e dell’attività dell’Archivio.
Si è messo a punto l’accordo per il trasferimento alla Biblioteca comunale Panizzi del patrimonio archivistico. Trasferimento già avvenuto e indispensabile per rendere quel patrimonio effettivamente e regolarmente fruibile.
Si è anche concordato sulla necessità di riprendere con vigore l’attività di animazione culturale, professionale e civile che aveva segnato buona parte della vita dell’Archivio e aveva contribuito in modo determinante al consolidamento della sua identità e della sua presenza a livello nazionale sui temi della progettazione e del governo del territorio e, più in generale, sulle più importanti questioni del dibattito pubblico.
In questa ottica è stato predisposto, con una larga partecipazione di amici dell’Archivio, un “Manifesto per il rilancio dell’Archivio” che individuava un primo elenco di temi rilevanti da affrontare con diverse modalità, da una mostra dell’archivio documentario (effettivamente realizzata presso la Biblioteca Panizzi), alla ripresa della pubblicazione del Notiziario, all’attivazione della propria rete di soggetti associativi indipendenti, all’avvio di progetti di ricerca pluriennali. Il primo elenco di temi, ovviamente aperto, comprendeva:
La città e la sua campagna
La manutenzione dei luoghi
Nutrire il Pianeta
L’abitare popolare, i quartieri
Le imprese, lo sviluppo
L’Accessibilità;
La cultura geografica
La Democrazia
I Beni Comuni
Gli ultimi e i penultimi
I Parchi e il Paesaggio
Garantire la diversità
Senza stancarsi mai

Tutta questa attività programmatica, culminata nell’Assemblea del 28 dicembre che ha deliberato di prolungare di vent’anni la vita dell’Archivio, ha avuto Ugo come indiscusso protagonista per cui è legittimo considerarla oggi come una parte importante della sua eredità intellettuale e, per questo, ci sentiamo ancor più impegnati a proseguire su questa strada.

In questo senso va interpretata la Giornata di studio in memoria di Ugo Baldini dal titolo “Non perdiamoci di vista: il territorio oltre l’urbanistica” organizzata dall’Archivio Piacentini lo scorso 21 maggio presso l’aula magna dell’Università di Modena e Reggio in collaborazione con diverse Istituzioni e Organizzazioni professionali ed economiche.
In questo numero del Notiziario sono pubblicati, insieme ad alcuni ricordi di Ugo di carattere personale, gli interventi degli autorevoli relatori che rispecchiano il clima in cui quella giornata si è svolta, un clima non cerimoniale, in cui un livello alto della riflessione si univa a una partecipazione sentita e “affettuosa” di tutti i numerosi amici presenti.
Il successo della Giornata di studio è testimoniato anche dalla richiesta di molti di ripeterla e darle una cadenza possibilmente annuale.
Richiesta che come Archivio Piacentini accogliamo con piacere e alla quale ci impegniamo a dare un seguito.
Un ulteriore progetto che, nello stesso spirito, intendiamo mettere in cantiere è la riorganizzazione, catalogazione e messa a disposizione dell’archivio di CAIRE Urbanistica negli anni in cui, con la guida di Ugo, la Cooperativa ha dato continuità al lavoro professionale e al pensiero di Osvaldo.
Riteniamo che anche questo sia un modo per dare nuova linfa e avviare una nuova stagione dell’Archivio Piacentini.

Per richiedere il Notiziario dell'Archivio Piacentini scrivi a: aop@caire.it
 


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